Portogallo #OnTheRoad – Cabo da Roca e dintorni

Cabo da Roca, dall'alto

Aqui… Onde a terra se acaba e o mar começa….

Day 3 – Cabo da Roca e dintorni

Il terzo giorno di questo On The Road portoghese mi resterà impresso per alcuni dei paesaggi più belli che io abbia mai visto.

Dopo la abbondante colazione che le gentilissime Filipa e Maria del “Very Quiet” di Sintra ci hanno preparato, il nostro giro in terra lusitana riprende. Il primo obbiettivo di giornata sarebbe quello di visitare le due principali attrazioni di Sintra che ancora mancavano alla nostra lista.

Palàcio da Pena e il Castelo dos Mouros sono posti nella parte collinare della città. La strada da percorrere è stretta e tortuosa, in alcuni punti c’è spazio per una sola auto. Il vero problema è però il parcheggio. Le aree nei dintorni delle due attrazioni, poco di stanti tra loro, non sono molto ampie. I turisti parcheggiano spesso a bordo strada, rendendo ancora più difficoltosa la circolazione. Nei pochi spazi adibiti a parcheggio (in pratica ricavati nella foresta) si parcheggia come si può, MALE!

Avendo la responsabilità di una macchina a noleggio, desistiamo! Sarà un ottimo motivo per tornare in futuro in Portogallo. In ogni caso, se volete visitare questi due punti d’interesse, il mio consiglio è quello di lasciare l’auto nei pressi della stazione di Sintra. Da li ci sono navette che ogni 30 minuti circa vi portano fin su in collina, lasciandovi esattamente all’ingresso dei due palazzi. L’ultimo autobus per tornare in centro parte alle 20.30 circa da Palàcio da Pena.

La lista dei posti da visitare è davvero infinita, la nostra marcia non si ferma, direzione..Oceano.

Dove la terra finisce e il mare comincia

Puntiamo il navigatore verso Cabo da Roca, in punto più occidentale del continente europeo (isole escluse): Affacciandosi dalla scogliera ci si perde nell’immensità del Atlantico. Siamo a 38° 47′ di latitudine nord e 9° 30′ di longitudine ovest. A sottolineare l’unicità di questo posto un monumento in pietra. Sulla lapide c’è incisa una frase del poeta portoghese Luis Vaz de Camoes.

“Aqui… Onde a terra se acaba e o mar começa….”

“Qui…dove la terra finisce e il mare comincia…”

Cabo da Roca, mia foto con il monumento

Il monumento di Cabo da Roca

Il vento è fortissimo, la corrente oceanica sprigiona su questa scogliera tutta la sua forza. Un posto cosi è difficile da incontrare in qualsiasi altra parte del mondo. A pochi metri c’è un faro, il Portogallo ne è pieno ovviamente. Il faro di Cabo da Roca risale al diciottesimo secolo, e fino agli anni ’70 era abitato.

Nei pressi del parcheggio c’è anche un ufficio turistico, dove avrete la possibilità di farvi stampare un documento con il vostro nome che attesta la visita, costo 11 euro circa. Risaliamo in macchina e decidiamo di costeggiare l’Oceano, arrivando fino ad Azenhas do Mar. Qui si trova uno delle spiagge più caratteristiche della nazione. Le poche case che formano questo piccolo angolo di paradiso sono tutte bianche, molte abbellite dai tipici azulejos. La particolarità sta nella conformazione di questo posto. Il minuscolo centro abitato è infatti arroccato su un promontorio a picco sul Oceano. Una lunga scala, colpita nella pietra, vi porterà fino alla spiaggia vera e proprio. Qui si può notare anche una piscina naturale.

Le stradine magiche di Ericeira

Cabo da Roca, centro di Ericeira

Il pittoresco centro storico di Ericeira

Una delle vere sorprese di questo viaggio è stata la scoperta della piccola Ericeira. Bastano pochi passi nel centro storico per capire che questo piccolo paesino di pescatori ha in se qualcosa di magico. Le strade sono strette, i colori dominanti sono il bianco ed il blu, come a voler sottolineare il forte legame che c’è tra i suoi 10 mila abitanti ed il mare. Quasi tutte le case hanno almeno un azulejos all’esterno, alcuni vere e proprie opere d’arte.


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Nella nostra passeggiata troviamo un negozietto che espone questi piccoli capolavori in ceramica. Qui facciamo conoscenza di quella che ho ribattezzato “la signora degli Azulejos”. La proprietaria, la signora Manuela Miranda, è una vera artista, e produce a mano le decorazioni dei prodotti che vende nel suo piccolo negozio, che quasi sembra un museo. Manuela rappresenta l’esatta incarnazione del popolo portoghese: sempre allegro e cordiale. Ci dice di non parlare una parola d’inglese ma che comprende benissimo l’italiano, non essendo poi cosi differente dal portoghese. Nel raccontarci la sua arte è coinvolgente, come a voler trasmettere che quei pochi metri quadri rappresentano tutto quello che lei è. I prezzi delle sue creazioni non sono affatto esagerati. Se volete portarvi a casa un pezzo di Portogallo, segnatevi questo nome è questo indirizzo: Rua Prudencio Franco da Trindate, Ericeira. L’insegna con scritto “Ceramicas Ericeira” vi indicherà che siete nel posto giusto. Prima di salutarci, la signora Manuela ci indica alcuni dei posti da non perdere nel nostro viaggio, appuntiamo tutto e ripartiamo verso l’oceano.

La Baia dei surfisti

Cabo da Roca, spiaggia dei surfisti

La baia dei surfisti

La spiaggia più vicina al centro storico è la Praia dos Pescadores (neanche a dirlo). Una sorta di golfo artificiale dove potrete godervi la brezza del Oceano e la compagnia dei gabbiani, che voleranno indisturbati a pochi centimetri da voi. La zona di Ericeira è famosa per essere considerata la baia dei surfisti. Qui le correnti oceaniche generano delle onde pazzesche. A poco più di 3 km dal centro si trova Praia da Ribeira d’IIlhas, che dalla metà degli anni ’80 ospita una delle tappe del mondiale di surf. Anche se non siete amanti delle onde (qui c’è anche una scuola di surf), non potete perdervi questo posto. Qualche minuto seduti sulla sabbia basterà per farvi avvolgere da tutti i profumi che l’oceano sprigiona. Per i più temerari, il consiglio è quello di scalare la piccola parete rocciosa che va a picco sulla spiaggia, vi attenderà un panorama mozzafiato.

Il ritorno verso Sintra è un mix di aperta campagna e raggruppamenti di case. Raggiungiamo il centro puntando diritti verso “Casa Piriquita”, che per nostra sfortuna troviamo chiusa. Decidiamo di rilassarci in uno dei bar della zona. Tra caffè, dolci locali e l’immancabile (per me) spremuta d’arancia, la giornata si avvia alla conclusione. Di questa giornata mi rimarranno impressi a lungo i colori ed i profumi, siamo solo al terzo giorno, ma il Portogallo mi è già entrato nel cuore.

Scopri le altre tappe del nostro Portogallo #OnTheRoad
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Alkoal

Nerd Blogger
La definizione esatta è “Nerd blogger”, ma non la trovate sul dizionario! Sono un appassionato di tecnologia, di cinema, di serie TV. Sono un amante del web in tutte le sue mille sfumature e mi impegno a capire la psiche dei tanto malefici social network. Quando non mi vedete davanti a un monitor, è facile trovarmi sul divano a leggere un buon libro, o su un treno, in viaggio per il mio personalissimo giro del mondo.

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